Il giorno di Natale il ragionier Contini era solo in casa. Beh, proprio solo non era più. C’era anche il gatto.
Era un po’ restio a dargli un nome. Sarebbe stato come farne un membro della famiglia. Quale famiglia poi, dal momento che viveva solo e stava quasi sempre in ufficio? Per ora lo avrebbe chiamato soltanto gatto, con la minuscola, un nome certamente azzeccato. Non li poteva sopportare quelli che chiamavano il gatto Pantera, Leopoldo (abbreviato in Leo) e simili schifezze. (continua…)