Compito con sorpresa
Sono stressati gli studenti in questi giorni. Il primo quadrimestre finisce il 22 dicembre. Compiti in classe e interrogazioni ogni giorno.
Scrivono gli alunni ansiosi, vegliano attenti i prof .
Hanno finito. Raccolgo distratto i compiti. Penso soltanto a quante ore mi prenderà la correzione.
La signorina Albini mette trepida il suo foglio sotto gli altri. Perché mai? Non credo possa aver fatto male. Mah, vedrò poi. Caccio nello zaino il pacco dei compiti, saluto e me ne vo’.
A casa, dopo aver pranzato, decido che mi conviene darmi subito da fare. Prima inizio a correggere, prima finisco. Calcolo che ci vorranno circa tre ore, pause escluse.
Prendo il mio schema di risposta ed inizio dai compiti che hanno le risposte più brevi. È probabile che siano i meno completi, ma leggendoli per primi non sarò condizionato dal confronto con quelli fatti meglio. Come d’abitudine, correggo prima la risposta alla domanda numero 1 di tutti i compiti, poi la numero 2 e così via.
Del compito della Albini in fondo al pacco mi ero quasi dimenticato, ma ora che lo vedo, voglio togliermi la curiosità.
La risposta alla domanda su Marx inizia con le parole «Vorrei, vorrei… esaudire tutti i sogni tuoi. Vorrei, vorrei… cancellare ciò che tu non vuoi. Però, lo sai che io vivo attraverso gli occhi tuoi!».
Che sia impazzita? Che c’entra mai con Marx?
Nelle righe successive leggo una dichiarazione d’amore in piena regola. Poi il compito riprende il suo corso normale con una risposta completa e ben fatta alla domanda sul materialismo storico.
Che dire?
Mentirei se dicessi che la cosa mi lascia insensibile. Un po’ mi fa piacere. Ma sono abbastanza grande per capire che non di me si è innamorata la graziosa fanciulla. È il mio ruolo, è l’aura di un sapere che sembra profondo, quel tanto di mistero che spesso accompagna la filosofia. È un po’ come il transfert della psicanalisi.
Le farò tanti complimenti e le dirò di far caso ai suoi giovani compagni. Possibile che non si accorga dei loro sguardi?
Hey Prof,

ma non fanno parte di te l’aura, il sapere, e il mistero della filosofia?
Immagino di si.
Non è di queste cose che ci si innamora ma di chi queste cose le possiede
Buon Natale
Commento di hydeparkcorner — 21 Dicembre 2007 @ 2:56 pm
Come tutti i prof, porto ed offro spesso cose non mie.
Può essere affascinante una leziode dedicata a Dante, ma quanto è merito del prof e quanto di Dante?
Non è facile distinguere.
Io, per conto mio, so così poco ed ho tanti e tali limiti che non aspiro a prenderemi meriti non miei.
E poi si tratta sempre di un rapporto professionale. Non a caso ho fatto un paragone con la psicanalisi.
Infine, sembra banale ma non lo è, potrei essere suo padre.
I suoi 18 anni meritano altro.
Buon Natale
Commento di vitadaprof — 21 Dicembre 2007 @ 5:52 pm
Lascia che sia lei a decidere cosa meritare o meno

E Dante, se non è merito del Prof, difficilmente scende giù bene, così come tutto il resto.
Se non è il Prof ad avere un certo merito, certe cose son proprio difficili da digerire.
Specie se si hanno diciottanni
Almeno, quando io studiavo, così era.
A presto.
Commento di hydeparkcorner — 21 Dicembre 2007 @ 6:24 pm
Che bello quando a 18 anni ero innamorata del mio prof di matematica e mi sembravano deliziose anche le derivate!
Commento di carlimoretti — 21 Dicembre 2007 @ 10:02 pm
anche io sono “innamorata” del mio prof.
anzi, del suo cervello.
Ma le mie dichiarazioni generalmente sono qualcosa del tipo “C’hai un cervello che sarebbe da conservare sotto formalina”.
Eh…diciottanni…
non avrei mai pensato si potesse arrivare a tanto. Figuriamoci in un compito di filosofia.
Ha del fegato la ragazza
Commento di zawanera — 22 Dicembre 2007 @ 2:10 am
La ragazza in questione ha usato una buona dose di incoscienza nell’agire ma è stata comunque coraggiosa nell’esternare un tale sentimento, cosa molto più difficile che il semplice denudarsi, specialmente al giorno d’oggi.
Il professore, evitando di dare troppo peso all’accaduto (credo l’abbia fatto), potrebbe portarla gradualmente ad orientarsi, verso altri “oggetti” ai quali indirizzare il proprio amore, con i quali confrontarsi in maniera equilibrata, maturare, anche se la fase della presa di coscienza non sarà indolore.
La giovane, al momento, sembra sostanzialmente aver bisogno di qualcuno in cui identificarsi, qualcuno che le dia certezze nel quotidiano.
E chi, meglio di uomo adulto, con il fascino dell’esperienza e della cultura, una piccola oasi nella quale dissetarsi quando tutto intorno non c’è che arido deserto morale?
Tralasciando questo discorso, quello che ora mi chiedo, è cosa accade quando si presenta la situazione contraria, ovvero quando c’è una palese attrazione(anche di tipo sessuale) da parte di un uomo ultraquarantenne in veste di professore, verso un’alunna diciottenne.
A me è capitato di trovarmi in una tale situazione: sono entrata nel suo mondo interiore da subito, in maniera spontanea, naturale, un pò perchè attratta dalla sua personalità, dalle sue ottime qualità morali, un pò perchè lo sentivo emotivamente vicino, ed altro ancora, e costui ha iniziato mandarmi segnali velati(per ovvi motivi), ma inequivocabili…come sia potuto accadere non riesco a capacitarmene e non so più cosa pensare.
Commento di changetheguard — 28 Dicembre 2007 @ 11:43 pm
L’attrazione sessuale è un fatto. Spesso ci rendiamo conto che non dipende dalla volontà. Però la volontà può dare o negare il suo assenso.
Credo che un prof debba negare il suo assenso all’attrazione nei confronti di un’alunna. Può essere difficile, ma non deve fare la stessa cosa anche uno psicanalista?
L’amore non è soltanto questione di emozioni e di desiderio. L’amore si costruisce progettando la vita, almeno per quanto è possibile. Quali progetti sono seriamente possibili in un rapporto squilibrato per età e non paritario sin dall’inizio?
In sintesi: stagli lontano!
Commento di vitadaprof — 30 Dicembre 2007 @ 3:16 pm
bè.. caro prof… posso dirti ke ankio sono innamorata di un prof!!!
e.. sò per certo ke quella ragazza deve stare davvero molto malee… so kosa si prova..a trovarti davanti la persona ke kredi di amare più della tua stessa vita!
e sapere ke kn lui nn avrai mai una storia d’amore perkè tutti ti dikono ke nn ci sarà mai nientee!
ke il destino di una alunna nn può essere insieme ad un proff!!!
sikuramente kn gli anni la kotta gli passerà– ma nn si skorderà mai più di te!
stanne certoo!!! ti ha inciso sul kuore se ha trovato il koraggio di dikiararti il suo amore!
bè io ho fatto di peggio!
(bella la vita di un proff!)
Commento di ely — 3 Febbraio 2008 @ 5:20 pm
Con gli anni, forse soltanto con i mesi, rimarrà un vago ricordo.
Fra qualche anno la incontrerò al supermercato con i suoi bei bambini.
Commento di vitadaprof — 4 Febbraio 2008 @ 4:51 pm
Beh…Caro prof…ho 18 anni e adoro la filosofia…perciò ti scrivo 1 frase presa dal Fedro”Venerato come 1 Dio da 1 ke nn finge di amare,ma prova 1 sentimento sincero,l’amato,affine x natura a colui ke lo venera,ank se all’inizio,calunniato dagli amici e da altri,ke dicono k è sconveniente stargli accanto,respinge l’innamorato,col passare del tempo è indotto a frequentarlo dall’età e dal bisogno,xkè nn è affatto destino ke il cattivo sia amico del cattivo,nè k il buono nn sia amico del buono…”Non credo le interessi solo la tua posizione di insegnante.In ogni caso credo ke se il suo è vero amore continuerà a cercarti e a conservarti nel suo cuore.L’isegnante k amo nonostante l’età e la famiglia è sempre pronta a stare al mio fianco.Riflettici bene,perchè soffrirà molto x le tue decisioni.Goodbye
Commento di iokescrivo — 5 Aprile 2008 @ 3:32 pm
Prima o poi si soffre. Non c’è vita senza sofferenza. Non c’è amore senza sofferenza e ci sono sofferenze senza amore.
Io cerco, come posso, di limitare le sofferenze altrui e (perché no?) anche le mie.
Commento di vitadaprof — 5 Aprile 2008 @ 8:19 pm
Ma ti fa così schifo sta tipa?!
Commento di ciao — 6 Aprile 2008 @ 5:38 pm
Bè anche io ho una gran cotta per il mio prof di filosofia ma cavolo a 18 anni non mi passa nemmeno per la testa di usare la sublime poetica allegorica dei Lunapop per dichiararmi!!! Voglio dire, lo so bene che a questa età i miei ormoni esplodono un giorno sì e un giorno no… e anche io ci penso sempre e ci sto male, ma so che tanto passerà perché in fondo non so veramente chi é.
In ogni caso, gli occhi dolci non me li risparmio neanche io!
Commento di marta — 7 Aprile 2008 @ 4:32 pm
Gli occhi dolci fanno sempre piacere.
Commento di vitadaprof — 8 Aprile 2008 @ 2:07 pm
Caro vitadaprof, le risposte che ho letto mi fanno capire che lei è una persona molto razionale e matura: è consapevole del suo ruolo, e non se ne dimentica nemmeno in una situzione del genere.
Il rapporto professore-studente ha queste forme, infatti. Non si può certo tralasciare lo status. Ma forse dimentica una cosa quando parla di tranfert: il rapporto persona-persona. La sua studentessa si è sì innamorata di un professore, è vero, ma prima di ciò, si è innamorata di un uomo.
Sì, questo amore è senza dubbio frutto di un trasfert.
Ma ogni innamoramento è un transfert.
Anche io sono nella situazione della signorina Albini. Con la differenza che non esternerò mai i miei sentimenti, nè li scriverò mai in un compito in classe, nè manderò messaggi non verbali, seppur velati. E’ Aprile ormai, e fra due mesi la scuola finirà. A settembre entrerò all’università di filosofia, e non lo rivedrò mai più, e lui non avrà mai saputo niente, nè di quel che provo, nè di quanto lo stimo.
Lei dice che la signorina Albini fra qualche mese si dimenticherà di lei. Lei forse sottovaluta l’interiorità di un’adolescente. Non so se i sentimenti della signorina Albini sono simili ai miei, ma io il mio professore non lo dimenticherò mai, e gli sarò per sempre grata.
Commento di spinoza — 22 Aprile 2008 @ 3:24 pm
Scusi, ho dei problemi a scrivere la parola transfert! Mi perdoni
(per il commento sopra)
Commento di divenirearmonico — 22 Aprile 2008 @ 6:06 pm
Ho 1 domanda da farle…importante x me…Una prof può innamorarsi di 1 alunno?Può essere ke se ti scrive al cell. e ti fa sorrisi e battutine dolci provi qualcosa?
Commento di Mik — 23 Aprile 2008 @ 4:44 pm
Tante cose possono essere. Prudenza.
Commento di vitadaprof — 23 Aprile 2008 @ 5:14 pm
Sono innamorato pazzo di una mia prof e penso di essere ricambiato.
Da qualche tempo ci lanciavamo sguardi dolci quando non ci vedeva nessuno.. poi un giorno ( la classe era vuota per una manifestazione) e abbiamo cominciato a parlare… ( Di scuola)… dopo, quando ci siamo separati, mi ha preso la mano e mi ha dato un bacio sulla guancia… mi sono sentito morire di gioia. Ora ogni volta che mi vede mi sfiora la spalla , oppure mi bacia sulla guancia, oppure mi sorride e mi guarda in maniera strana… come devo interpretare il suo atteggiamento?
Commento di Anonimo — 2 Maggio 2008 @ 9:57 pm
Mi arrendo: non sono adatto per la posta del cuore
Commento di vitadaprof — 4 Maggio 2008 @ 2:10 pm