vita da prof

4 Dicembre 2007

Ciac, si gira!

Archiviato in: generale — vitadaprof @ 2:07 pm

Oggi devo spiegare Karl-Otto Apel. Scrive malissimo, ma propone idee stimolanti e preziose.
Non si tratta di cose facili da spiegare. Come fare? Decido di adottare il metodo più noioso: leggiamo il testo e lo spiego punto per punto, quasi parola per parola. Credo sia la soluzione migliore perché renderà poi molto più facile lo studio individuale. Da quando faccio così le verifiche sul pensiero di Apel vanno bene. Prima erano un disastro.
Purtroppo per leggere un testo difficile occorre tranquillità, mentre oggi Zampara ha deciso che tutti devono ammirare il suo grande estro comico.
Lo avviso placido, ma fermo, che non è il giorno adatto. Non raccolgo provocazioni e battute. Per un attimo sembra che funzioni.
Chiede di andare ai servizi. Do subito il permesso. Purtroppo il sollievo è ben leggibile sulla mia faccia ed è per lui un aperto invito. Mi illude aprendo la porta e poi occupa la scena mandandomi baci con la mano mentre le compagne ridono.
Non me la prendo ma gli metto una nota sul registro perché, gli dico, fa perdere tempo in un momento delicato ed era stato avvisato.
Esce.
La lezione riprende tranquilla. L’attenzione è al massimo. Fioccano le domande, le obiezioni, le richieste di chiarimento.
Le idee pazientemente seminate negli scorsi anni sembrano trovare un felice momento di sintesi. Riusciremo a rasggiungere il punto archimedico del sapere? No.
Zampara rientra, Coglie le ultime parole e cercando di darsi un contegno fa domande con il solito doppio senso. Ha un talento straordinario. Quasi lo ammiro, ma non è il momento!
Non rispondo e continuo ad interpellare gli altri.
Nuove domande ancor più provocatorie. Si aspetta una risposta a tono, una battuta caustica, ed estrae il cellulare per immortalarmi. Finirò su You Tube?
Non abbocco gli dico di consegnarmi il telefonino, come stabilito dal regolamento di istituto, ed inizio a scrivere la seconda nota. Si alza di scatto e più teatrale che mai, si sdraia sul registro implorandomi di non mettere un’altra nota. In realtà Querci, che oggi gli fa da spalla, è già pronto a riprendere la scena. Nota anche per lui.
Rifiutano di consegnare i telefonini. Inevitabilmente, anche questa volta verranno convocati dalla vicepreside.
Alla quarta ora trovo Zampara in terza. È tutto fiero. Sta facendo leggere le sue note alle ragazze che ammirate si stringono all’eroico campione.
Che cosa non ho ancora capito?

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