A quel tempo ero maestro elementare. Ad anno scolastico iniziato arrivò una bella bambina bulgara, un po’ più grande dei miei alunni. Sua mamma aveva chiesto di inserirla temporaneamente in una classe di bambini più piccoli per consentirle di concentrarsi sull’apprendimento della lingua. Era bravissima ed imparò con una velocità sorprendente.
Quando però le chiedevano del suo paese, sembrava impacciata.
Una volta, rossa in viso, mi disse che le piaceva poco la vita in Bulgaria perché aggiunse «Dovevo fare la cacca nella stalla».
Le raccontai che anch’io e mio fratello, in Italia, da bambini facevamo la cacca nella stalla e che in una stalla qualcuno c’era anche nato.
Chiese più di una conferma, ma si sentì chiaramente sollevata.
27 Novembre 2007
La cacca nella stalla
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