vita da prof

29 Ottobre 2007

analfabetismo e capre tibetane

Archiviato in: Colleghe, generale — vitadaprof @ 1:59 pm

Il dibattito sul semianalfabetismo degli studenti continua. Ognuno cita qualche caso clamoroso.
Persino Maria Chioccia, materna protettrice degli studenti in difficoltà, racconta qualcosa dei suoi pargoli che, affettuosamente, chiama capre tibetane.
Racconta che pochi giorni fa, leggendo in classe un testo, ha chiesto che cosa mai volesse dire il termine canicola. Un’unica risposta: «Una cagna piccolina…?»
E prosegue sconfortata denunciando che nessuno sapeva che cosa significasse il termine arsura.
È simpaticissima Maria Chioccia. Racconta con una verve degna di una grande attrice. Così non resisto e le ricordo un ex alunno, Adelmo Folli, che parlando dei Malavoglia, sottolineava la drammaticità della perdita della barca con il carico di lupacchiotti. Però un po’ lo capisco il povero Folli. Anch’io alla sua età non avevo mai visto dei lupini e mi ero dovuto documentare per capire che cosa fossero.

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