Consiglio di classe. Ho accolto la raccomandazione del preside e mi faccio trovare seduto ad un banco. Non sono schierato dal lato della cattedra, ma ho il registro davanti a me e sto scrivendo il verbale della riunione.
Quando però si arriva al momento delle elezioni dei rappresentanti di classe, capisco di essermi mimetizzato fin troppo. Una mamma mi apostrofa decisa: «Si faccia avanti, si candidi. È il suo momento. Non penserete mica che tocchi sempre alle mamme».
Non sto a spiegarle, mi limito ad un «Vede, signora, io proprio non posso candidarmi…»
A me capita di non riconoscere qualche mamma o qualche papà. Così mi consola molto che sia bastato cambiare posto per non essere riconosciuto da una madre nonostante sia l’insegnante dei suoi due figli.
25 Ottobre 2007
cambiare posto
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