Sono le 7 e 5 minuti. È ancora buio. L’aria quasi fredda pizzica la faccia. Pedalo di buona lena.
Quando mi avvicino alla rotatoria della provinciale, mi sposto sulla sinistra perché devo immettermi nella rotatoria. A destra sbaglierei direzione.
Alle mie spalle arriva rombando un autobus di linea e mi affianca. L’autista abbassa il finestrino e calcando l’accento padano mi apostrofa: «Te l’ha mai detto nessuno che bisogna tenere la destra?».
Non mi lascia il tempo di rispondere e continua: «Ti posso metter sotto. Tanto hai torto tu». Alle parole sembrano seguire i fatti. Si sposta pericolosamente verso di me.
Grido: «Sono un avvocato!». Il sottinteso è: «Se mi tocchi ti mangio anche la camicia».
L’autobus riprende il suo corso normale. Ma è possibile che simili pirla abbiano in mano un mezzo pubblico?
20 Ottobre 2007
il pirla
2 Commenti »
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Dove non arrivò il codice stradale, potè la giurisprudenza…
L’avvocato fa + paura dell’uomo nero…
Commento di zawanera — 20 Ottobre 2007 @ 11:04 am
E la paura può far venire buone idee.
Commento di vitadaprof — 22 Ottobre 2007 @ 8:47 pm