Non tutti pensano al suicidio.
Sto spiegando che per Schopenhauer la vita oscilla come un pendolo tra il dolore e la noia. La signorina Larici dormicchia sul banco. Sembra che per lei il pendolo non funzioni bene. Dev’essersi bloccato sulla noia.
Passo a presentare la concezione schopenhaueriana dell’amore. Dico che non c’è amore senza sessualità: «ogni innamoramento, per quanto etereo voglia apparire, affonda sempre le sue radici nell’istinto sessuale».
La signorina Larici si risveglia e si ravviva di colpo. S’innalza sulla sedia e proclama: «Sì, sono d’accordo! Questo mi piace!».
Come farò a spiegarle che per Schopenhauer al sesso bisogna rinunciare?
5 Ottobre 2007
sesso e amore
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