Il professor Preziosi, comunicativo e vivace, insegna italiano e latino. Ha molte delle caratteristiche che fanno un buon professore ma è troppo sicuro di sé. È convinto di saper valutare i suoi alunni sin dal primo colpo d’occhio. E trova sempre conferma.
«Sai – mi ha confidato una volta – se un alunno da 5 mi fa una versione che sembra da 7, vuol dire che l’ho corretta troppo frettolosamente. Allora la guardo e la riguardo finché non trovo tutti i difetti che giustificano il suo 5».
Confesso. Non ho saputo che cosa dirgli. Le uniche parole che mi venivano sarebbero suonate offensive. Non sarebbe servito a nulla e poi, chissà, forse qualche piccola speranza c’è anche per lui.