Vutu ‘l polastro o ‘l cunicio?
«Vutu ‘l polastro o ‘l cunicio?» Chiedeva la nonna. Io volevo sempre il coniglio con la polenta e il tocio. Ma feci un’eccezione.
Era un gallo possente e colorato. Doveva considerarmi particolarmente pericoloso perché mi attaccava ogni volta che attraversavo il cortile. Mi inseguiva finché non avevo trovato un rifugio adeguato e se non ero lesto mi toccava una beccata.
Per fortuna nel cortile della nonna, che raccoglieva carta, vetro, metalli e tutto quanto si poteva riciclare, i ripari erano molti.
Quella volta però il gallo mi raggiunse e mi colpì. La reazione fu istintiva, un secco calcio che prese la bestia sul collo.
Il rivoletto di sangue sulla gamba bastò a giustificarmi e fu con feroce soddisfazione che rinunciai al coniglio.