il professor Favi
Un ricordo tira l’altro. Asolo mi ha fatto pensare a Pietro Bembo.
Ce ne parlava sempre il professor Favi. Non che avesse mai fatto una lezione sull’argomento. Di lezioni ne faceva poche. Gli piaceva parlare della sua vita, della sua famiglia e delle sue ricerche sul Bembo. Non avevamo ben chiaro chi fosse Pietro Bembo, ma sapevamo che Favi aveva scoperto un manoscritto che si credeva perduto.
Non si imparava molto del programma scolastico, eppure ricordo quelle ore come se non fossero passate invano.
Molti miei compagni non lo amavano, ma Favi era vivo. Anche le modeste asperità del suo carattere lo facevano spiccare insieme a pochi altri tra le mummie e le larve che nella nostra scuola usurpavano il nome di prof.
Non pensavo di intraprendere, come lui, una caccia al tesoro tra la polvere delle biblioteche. Ma capivo che la ricerca del sapere poteva essere eccitante.