copia e incolla
Quando Loiudice ci ha presentato la sua tesina, pensavo che avessimo toccato il fondo.
Non si era nemmeno preso la briga di rimuovere i link delle pagine web da cui aveva fatto il classico copia e incolla.
C’erano anche una quantità di riferimenti filosofici che non ha saputo spiegare. Del resto non avrebbe potuto perché deve aver sbagliato qualcosa ed ha trasformato il buon Kant, teorico del dovere per il dovere, in un esteta pronto a cogliere l’attimo, disposto a mettere il piacere in cima a tutto.
Ma pare che Loiudice sia un fiore di impegno. Cuffietti mi ha confidato che uno dei suoi, oltre ad un copia e incolla disordinato, con periodi sospesi e mai conclusi, ha sbagliato l’impaginazione della tesina e l’ha esposta pedissequamente senza rendersene conto.
Sembra una battaglia persa, ma qualcuno dovremo pure cominciare a fermarlo, se non altro per non passar per scemi.
a parte il fatto che forse le tesine in sé andrebbero ripensate, mi pare importante citare un mio caro amico che, in fondo, sostiene che la nostra vita sia un pò tutta un copia incolla. ctrl+C;ctrl+V.
Commento di michele — 28 Ottobre 2007 @ 11:22 pm
Terribile una vita in copia!
Però, anche ammettendo che sia così, ci sono tanti modi di copiare e non tutti intelligenti.
Ti chiederei un chiarimento. Che cosa vuol dire «forse le tesine in sé andrebbero ripensate»?
Non mi è chiaro il concetto. Lo studente inizia l’esame con un argomento a sua scelta. Può fare una tesina, esibirsi al pianoforte, ballare la mazurka. Non può già ognuno ripensare come vuole l’uso del suo tempo?
Se poi si trova comodo copiare malamente…
Commento di vitadaprof — 29 Ottobre 2007 @ 9:35 pm