Rapagnetta ha presentato una tesina sui negazionisti, quegli storici che negano la realtà dell’Olocausto.
Ha fatto un lavoro dignitoso e si comporta con una serietà mai vista prima.
Decido di premiare l’impegno e, quando viene il mio turno, gli faccio una domanda ovvia.
Chiedo quali, tra i filosofi studiati quest’anno, siano stati considerati precursori del nazismo.
Sbarra gli occhi, mi guarda come se io fossi un folle assassino e quando gli suggerisco, indirettamente, un riferimento a Nietzsche, dichiara candidamente di non aver la più pallida idea.
Come sono contento! Le mie lezioni sono scivolate via come acqua fresca senza lasciare la minima traccia.
Speriamo di riuscire a promuoverlo ugualmente. Non sopporterei un altro anno così.
4 Luglio 2007
Senza lasciare la minima traccia
3 Commenti »
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Come ben capisco la tua ultima osservazione…
Commento di Claudia — 5 Luglio 2007 @ 4:51 pm
Scusa, prof, ma credo che Nietzsche fosse proprio anarchico, certo non ‘precursore’ o teorico del nazismo’, come del più alto anarchismo, non quello di suburra alla teppista black block.
Li detestava i nazisti.
Semmai è stata la sorella, che lui chiamava ‘reato contro la natura’, ad annetterlo forzatamente e surrettiziamente ai nazi.
E la teoria ’superuomo’, mala traduzione di Uebermensch, che io tradurrei ‘umanità oltre’, ‘uomo dell’oltre’.
Commento di aellebi — 6 Luglio 2007 @ 5:09 pm
La domanda che ho posto chiedeva quali, tra i filosofi studiati quest’anno, siano stati considerati precursori del nazismo non chi fosse «‘precursore’ o teorico del nazismo’».
Comunque Nietzsche non detestava i nazisti, se non altro perché non c’erano ancora.
Che in Nietzsche ci siano componenti reazionarie credo sia ormai fuori di dubbio. Ovviamente è altrettanto fuori di dubbio l’incompatibilità del suo pensiero con numerosi aspetti del nazismo. Tuttavia è stato considerato precursore del nazismo: è un fatto storico indiscutibile!
Una felice sintesi dello stato della questione è offerta dal manuale di filosofia di Abbagnano e Antiseri, uno dei più diffusi, se non il più diffuso nella scuola italiana.
Ecco il testo:
Commento di vitadaprof — 6 Luglio 2007 @ 6:39 pm