Gli esami si avvicinano e l’ansia si fa sentire.
Alcuni studenti si rendono conto, un po’ tardi, di aver preparato una tesina poco efficace. Altri non l’hanno preparata affatto.
Tra i primi spicca la signorina Cirillo. Nonostante l’argomento fascista che si è scelta e che le allarga il cuore di soddisfazione, si rende conto della modestia del prodotto finale. Ma almeno qualcosa ha fatto e poi ha capito che si potrebbe far di meglio.
Tra i secondi il simpatico Bazzani mi blocca in corridoio e mi dice:
«Prof, ho deciso che per la tesina porterò una presentazione in Powerpoint!».
«Bene – gli rispondo – il giorno dello scritto di italiano segnala che ti serviranno il computer ed il videoproiettore».
«Beh prof, c’è un problema. Io non so usare Powerpoint. Non potrebbe farmela lei?»
«Oh Bazzani, non sarà il caso che ti cambi il cognome in Balzani?»
La prende male e se ne va bofonchiando che gli altri professori sono più disponibili. Spero proprio che non sia così.
16 Giugno 2007
ansia da tesina
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