vita da prof

30 Giugno 2007

orali e danze rituali

Archiviato in: Esami — vitadaprof @ 10:45 am

Piccola pausa. Per gli orali le mie classi sono in coda. Finiremo per ultimi.
Ma resistere lontano dalla scuola è difficile. Questa mattina mi sono concesso una breve visita.
È buffo vedere gli esami da spettatore.
I colleghi sembrano provati. Per questo raccomando inutilmente ai miei alunni di trovare per la tesina argomenti originali. «Fate in modo che pensino di aver imparato qualcosa» ripeto sempre. E, in fondo, non è troppo difficile. Ma pare che anche gli studenti non abbiano molta fantasia.
I corridoi sono pieni di anime irrequiete. Qualcuno è elegantissimo, altri più sciatti del solito. Storni si è rasato i capelli ed ha lasciato una cresta impregnata di gel.
Tutti si agitano, movimenti nervosi e forse non del tutto volontari, gesti scaramantici, danze rituali, abbracci frenetici. Troppa ansia.
Per favore, caro ministro, rimettiamo gli esami di quinta elementare, riproponiamo gli esami a settembre.
Come sarebbe bello se l’affrontare una prova, anche impegnativa, rientrasse nell’ambito della normalità.

29 Giugno 2007

docenti in prova

Archiviato in: generale — vitadaprof @ 6:31 am

Anno di prova? Idea ovvia.
Se qualcuno inizia a lavorare in un settore che richiede preparazione, capacità, impegno, è giusto che gli si richieda un anno di prova.
Nella scuola, però, si è riusciti a trasformare l’ovvio in delirio.
Ci sono colleghi bravissimi, con una lunga esperienza alle spalle, che, dopo magari venticinque anni di servizio, entrano in ruolo ed è allora che viene richiesto l’anno di prova.
Non vengono provati quando iniziano a lavorare, ma quando sono ormai prossimi alla pensione.
Così un incapace può far danni per decenni mentre docenti straordinari sono bloccati al livello iniziale di retribuzione e licenziati ogni anno al termine delle lezioni.
E quando finalmente ottengono l’immissione in ruolo, a 50, 52, 54 e più anni, allora devono affrontare la prova, un rito di passaggio fuori tempo, reso più assurdo dall’obbligo di lavorare on line sulla piattaforma Indire, una bruttura informatica.
E qualcuno si meraviglia se di fronte a quello che viene pomposamente chiamato Comitato di valutazione sembrano irritati invece che gioiosi e festanti.
Per fortuna ci sarà almeno la consolazione della ricostruzione della carriera: meglio tardi che mai.

28 Giugno 2007

Ricordo di vecchi esami

Archiviato in: Esami — vitadaprof @ 6:50 am

Mi è capitato di esaminare gli studenti di un collega catastrofico. Nel programma per l’esame tutti i nomi ed i termini un po’ difficili erano scritti sbagliati.
La collega che faceva da membro interno aveva cercato di scaricare la colpa sugli studenti: «Hanno battuto loro il programma…», ma quando avevo chiesto di vedere il registro del collega avevo scoperto la verità. Non solo gli errori erano suoi, ma aveva messo in programma una quantità di argomenti che non aveva proprio trattato.
I suoi studenti, brillanti per le altre materie, avevano soltanto una vaga idea di che cosa fosse la filosofia. Non li avevo penalizzati. Non era colpa loro. Però avevo preparato una bella relazione per il Provveditorato, così, quando qualche anno più tardi ero tornato nella stessa scuola… non era cambiato proprio niente. Il collega in questione era dirigente di un piccolo sindacato.

27 Giugno 2007

sentire il mare?

Archiviato in: Esami — vitadaprof @ 11:39 am

Che vuol dire conchiglia?
La prima definizione da vocabolario che viene in mente è: guscio protettivo che avvolge il corpo di alcuni invertebrati, soprattutto molluschi.
Ma il potere evocativo è più forte del nudo significato. Chi non ha portato una conchiglia all’orecchio per sentire il mare?
Ai prof. non è più dato.
Conchiglia è il nome del software che viene praticamente imposto alle commissioni per gestire le procedure dell’Esame di Stato. È un vero delirio informatico. Perché poi Conchiglia? Non sarebbe stato meglio Labirinto?
Il programma non è per nulla intuitivo, richiede, in più di un passaggio, competenze da ECDL avanzata e non semplifica il lavoro. Per me, poi, lo complica orrendamente perché ho avuto la malaugurata idea di imparare ad usarlo. Il risultato è che spesso vengo chiamato anche da altre commissioni per un piccolo aiuto.
E c’è di peggio.
I file prodotti per la stampa non sono in uno dei formati comuni. La procedura di esportazione in uno dei formati standard è nascosta dietro un’icona oscura. La conversione è approssimativa ed imprecisa.
Ma non è finita. Il software genera automaticamente testo con errori di ortografia e sotto dovremmo mettere le nostre firme.
Il Ministero della Pubblica Istruzione vuole costringerci a sbagliare.

26 Giugno 2007

Correzione Terze prove

Archiviato in: Esami — vitadaprof @ 9:56 am

Ieri Terza prova.
Ho indovinato le domande giuste: dignitose, persino impegnative, ma corrispondenti ad un lavoro reale che ha dato i suoi frutti.
In quinta B soltanto Romoli risponde male. Non basta il genio, ci vuole anche l’impegno!

25 Giugno 2007

Via del Volontariato

Archiviato in: Esami, generale — vitadaprof @ 7:22 pm

Dal mio diario dello scorso anno
Questa mattina, questa caldissima mattina di fine giugno, per di più tempo d’esami, alle 5,00 non riuscivo proprio più a restare a letto. Così mi sono alzato per ritirarmi in quello che in quasi tutte le famiglie è, se la fortuna assiste, l’ultimo angolo di tranquillità di ogni padre e, data l’ora lo era davvero.
Questa mattina niente letture culturali, soltanto un po’ di Littizzetto.
Poi, anche a prendersela comoda, alle 7,00 ero più che pronto e allora, via, in sella alla mia vecchia e cigolante bicicletta. Gli undici chilometri che mi separano da scuola in queste mattine luminose sono un anticipo di Paradiso (così, quand’anche in quello lassù non mi volessero, potrò sempre consolarmi).
Era presto e pedalavo placido ruminando pensieri ed ecco presentarsi nitida l’immagine della via che affianca la scuola. È una via ampia, curata, con la sua brava targa: «Via del Volontariato». Nobile intenzione quella dell’Amministrazione Comunale. Purtroppo, tragica ed involontaria metafora, all’ingresso è ben visibile un segnale stradale: «Strada senza Uscita».
Mi veniva la malinconia ogni volta che ci pensavo. Questa mattina, poi, mi sembrava intollerabile. Così, ho imboccato deciso una stradina di campagna determinato a trovare un passaggio per Via del Volontariato. Ebbene, c’è! Ancora meglio è andata al ritorno, quando ho tentato un percorso leggermente diverso.
Che gioia aver rovesciato la metafora: dove auto e TIR non possono passare, la mia vecchia e sgangherata bicicletta, aiutata da un po’ di sudore, non ha trovato ostacoli, dove amministrazioni ed imprese devono arrestarsi, i poveri mezzi del volontariato giungono a destinazione.
C’è ancora speranza!

Terze prove

Archiviato in: Esami — vitadaprof @ 7:19 pm

Fuso

8-19 e poi ancora a pubblicare risultati e calendari sul sito della scuola

24 Giugno 2007

Il gusto della sfida

Archiviato in: Colleghe — vitadaprof @ 11:21 am

La professoressa Paoli, che non mi saluta da anni, in questi giorni è tutta sorrisi.
È stata nominata segretaria per gli esami della quinta D ma tra lei ed il computer c’è un rapporto peggiore di quello che ha sinora avuto con me.
I sorrisi preparavano una richiesta di aiuto. Ho fatto per lei i primi verbali. Poi è arrivato un commissario pieno di buona volontà che si è fatto carico dell’ingrato compito. Meglio così.
La Paoli, però non si è fermata qui. Venerdì mi si è rivolta con un: «Finite le correzioni devi fermarti perché c’è un altro lavoro da fare».
Dal momento che i tempi previsti per le correzioni erano 8,00 – 18,00, le ho chiesto che cosa richiedesse ancora la mia presenza e mi ha mostrato i materiali che, come funzione obiettivo, doveva passare allo scanner, convertire in pdf ed inviare a non so quale ufficio.
Si trattava di lavoro suo. Me lo avesse chiesto per favore, forse mi sarei fermato, ma di fronte ad un devi le ho risposto che poteva farlo fare in segreteria.
Quando però è tornata a chiamarmi per un file che resisteva ostinato ad ogni tentativo di conversione, non ho resistito al gusto della sfida.

23 Giugno 2007

terapia di gruppo

Archiviato in: generale — vitadaprof @ 6:10 pm

Che volete, noi prof maschietti siamo una specie in via di estinzione. Ci si sostiene a vicenda e chiacchierare tra colleghi assume una valenza terapeutica. Ci si ritrova tutti al 19 di una immaginaria via Bergasse e vai: terapia di gruppo.
La figura dominante è quella del padre infelice. Il nostro modello ai figli non piace. In genere non studiano e se lo fanno lasciano capire che non è certo una cosa importante.
Altro argomento: il sesso. In linea di massima lo pratichiamo come dei frati camaldolesi. Può darsi che qualcuno sia più fortunato, ma non lo lascia capire, per rispetto degli altri.
E poi? Siamo maschietti. Qualche commento sulle colleghe lo facciamo, ma non ce n’è per nessuno.
Mal comune, mezzo gaudio. Tutta qui la terapia?
Per fortuna c’è qualcosa di positivo che ci accomuna: i nostri alunni ci amano e forse non è soltanto perché siamo in via di estinzione.

22 Giugno 2007

Correzioni

Archiviato in: Esami — vitadaprof @ 6:45 pm

10 ore di lavoro sereno. La correzione dei temi è impegnativa, ma si ride spesso, benevoli…
Non riporto nulla di divertente un po’ per rispetto ed un po’ perché sono vincolato al segreto.
La prova di matematica è andata male, ma temevo peggio.
Mi aspettavo una strage e invece la nera falce dovrà aspettare.

La morte con la sua falce - disegno di Nello Colavolpe

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