vita da prof

22 Maggio 2007

Al di là del bene e del male

Archiviato in: generale — vitadaprof @ 7:19 am

Ho sempre pensato che Al di là del bene e del male, il film di Liliana Cavani dedicato a Nietzsche, fosse antiafrodisiaco e un po’ palloso. Ma non credevo facesse ridere.
Già da un po’ ho deciso che nelle due quinte ho ormai trattato un sufficiente numero di argomenti. Ce ne sono altri che mi piacciono, ma non vedo perché dovrei sovraccaricare i miei alunni.
Così ho deciso di far vedere il film.
Quelle che un tempo sembravano audaci scene di sesso e che avevano motivato il divieto ai minori di 18 anni, oggi sembrano figure comiche. Ragazzi e ragazze non fanno che ridere e non trovano niente di esplosivo nell’uomo che diceva di essere una dinamite.

Nietzsche

21 Maggio 2007

avranno capito?

Archiviato in: generale — vitadaprof @ 6:45 pm

Di sicuro sbaglio.
Anche se ogni tanto mi diverto a trascrivere gli strafalcioni dei miei alunni, devo ammettere che sanno.
Soprattutto le ragazze ripetono con grande dovizia di particolari quel che hanno studiato sul libro e persino quel che ho detto io. Molte prendono diligentemente appunti e, qualche volta, devo specificare che sto facendo esempi grossolani al solo scopo di guidare i loro passi verso la comprensione. «Non venitemi a ripetere questi esempi – specifico subito – fate lo sforzo di crearne di vostri».
Raccomando anche di provare a spiegare quello che hanno capito a qualcuno che non sappia nulla di filosofia, alla cugina che frequenta l’ITC o alla zia che ha fatto il professionale. Non credo, però, che mi ascoltino molto.
E così, quando verifico, ho sempre l’impressione che sappiano molto, ma abbiano capito poco.
Pazienza. Quest’anno è andato, ma dovrò ricordarmene.

20 Maggio 2007

rappresentanti

Archiviato in: generale — vitadaprof @ 7:02 pm

Strano mondo quello dei rappresentanti delle case editrici.
Vengono a proporti l’ultima edizione di un rivoluzionario libro di testo e te ne parlano come se capissero quello che dicono. Ma basta una domanda per vedere l’incertezza appannare i disinvolti sorrisi che ostentano per professione. Del resto è ovvio. Non possono certo sapere tutto.
Dovrebbero farsi concorrenza, ma per alcuni aspetti collaborano e si scambiano informazioni, spesso approssimative o addirittura false sui vari prof.
Per anni mi hanno consegnato o fatto trovare nel cassetto pacchi di libri non richiesti. Da qualche tempo però mi ignorano. Quest’anno mi hanno mandato un solo volume di un solo manuale. L’ho prontamente girato ad una collega che sembrava offesa per esser stata trascurata.

Di un’altra specie sono quelli che vengono a proporti opere monumentali a prezzi spaventosi da pagare in comode rate per i prossimi tre secoli. Ti comunicano sempre che si tratta di strumenti indispensabili, raccomandati da grandi intellettuali e cercano di farti capire che se non acquisti sarai soltanto un mezzo professore.
Sto quasi perdendo le risorse di pazienza.
L’ultimo compito ometto mi ha presentato il depliant di non so più quale mostro cartaceo e, per un momento, mi ha quasi fatto pensare che Ermanno Olmi con i suoi chiodi non abbia poi completamente torto.
Poi, sotto i suoi occhi, ho tratto dallo zaino un volumetto di Simenon e Maigret mi ha riconciliato con la carta stampata.

19 Maggio 2007

affreschi

Archiviato in: bidelli, generale, il prof bidello — vitadaprof @ 1:02 pm

Quando si dice “lavoro di merda”…
Un bidello dell’istituto agrario è andato a lamentarsi dal preside perché ha trovato i bagni imbrattati con materiale fecale.
Io non ho visto. Ma ho subito ricordato quando facevo il bidello e trovavo i bagni femminili affrescati con i materiali poveri reperibili in loco.
Ogni volta, pazientemente pulivo e non pretendevo una circolare della preside a tutta la scuola. Non potevo certo sorvegliare i servizi per giornate intere e non avrei saputo dire di chi fosse la responsabilità.
Anche il nostro bidello non sa chi ringraziare, ma non condivide l’invito del preside a sorvegliare e vigilare per individuare i responsabili. Lo capisco, ma capisco anche il dirigente che vorrebbe discrete indagini invece che minacciosi proclami contro ignoti.

18 Maggio 2007

Problemi

Archiviato in: generale — vitadaprof @ 6:14 pm

Come ogni giorno, a tavola Sonia racconta. Racconta della giornata, dei bambini, delle colleghe. Posso quasi dire di conoscere i suoi alunni e le sue colleghe.
Oggi mi dice di aver invitato i suoi piccoli ad inventare piccoli problemi di aritmetica. È andata bene, ma uno dei problemi inventati la mette in ansia: «Che non abbiano capito? Devo fare qualcosa?»
La rassicuro. Non c’è niente di preoccupante. Se continuano ad avere occasione di esercitarsi i bambini capiscono.
Ma com’era il problema?

Nella savana su un albero ci sono cinque leoni. Arrivano anche quattro delfini.
Quante mele sono rimaste?

Non male. Cerco di difendere la logica del pargoletto. Le mele sono rimaste tutte perché i leoni ed i delfini non le hanno mangiate.
E se ne avessero urtata una, facendola cadere?
Ma poi nella savana ci sono gli alberi di mele?

Ride.
Per consolarla le racconto anche quel che la signorina Bascì ha scritto per il buon Cuffietti: «I tedeschi nel 1935 ottennero di avere la regione della Somalia che faceva parte della Cecoslovacchia».
Sonia però non ci trova nulla di consolante: «Forse dovreste cominciare a preoccuparvi anche voi…»
Che abbia ragione?

17 Maggio 2007

interrogazioni di fine anno

Archiviato in: in classe — vitadaprof @ 1:19 pm

Interrogazioni di fine anno. Ne sento di tutti colori.
Poi mi dicono: «Ma professore, ho studiato come un pazzo».
E non posso neanche rispondere: «Si vede!»

16 Maggio 2007

l’eterno riposo

Archiviato in: in classe, studenti — vitadaprof @ 12:19 pm

Quarta B. Ho appena iniziato a spiegare la Critica della Ragion pratica.
Noto strani movimenti nelle retrovie della classe. De Maria si agita più del solito. Paroli sorride un po’ ebete.
Con l’aria di badare ad altro, li osservo meglio.
Hanno ingaggiato una vera battaglia e si lanciano palline di carta con la cannuccia della biro.
De Maria si è addirittura dotato di una maschera di guerra per proteggersi il viso. Paroli attinge munizioni sminuzzando il compito di fisica.
E Kant sognava la pace perpetua.
Forse non c’è nemmeno l’eterno riposo.

15 Maggio 2007

Come Toti

Archiviato in: in classe, studenti — vitadaprof @ 5:15 am

Con la stessa furia con cui Enrico Toti lanciò la stampella contro il nemico, così Bossi scaglia il libretto dei voti contro la porta. Poi mi guarda torvo come un nemico che non si può sconfiggere, ma si vorrebbe annientare.
Gli ho dato soltanto sei e lui ha studiato tantissimo.
Lo faccio riflettere sulle sue risposte. Dovrebbe capire che sono stato persino generoso. Niente da fare. Ma so che ci penserà.

14 Maggio 2007

dediche e languori

Archiviato in: generale — vitadaprof @ 5:48 am

Bello il concerto degli studenti. Alcuni sono dei veri virtuosi.
A far raggiungere l’apice dell’attenzione non è stato però un virtuosismo musicale.
Non pensavo che Casartelli potesse stregare tutte le donne in sala. Eppure…
Ha preso il microfono. Ha guardato lentamente il pubblico, mentre le sue ammiratrici già inneggiavano. Ha atteso che tornasse il silenzio e poi: «Dedico questa canzone a Sara».
Non solo Sara Languori si è sciolta per l’emozione, tutte le donne, professoresse comprese, si sono commosse. Si è vista brillare qualche lacrimuccia. Si è sentito sospirare e sussurrare: «Che tenero!». Anche le altre ammiratrici si sono commosse ed hanno accolto la dedica come se fosse un po’ anche per loro.
Neanche quando ha cominciato a cantare un po’ sgraziato:

Vorrei, vorrei…
esaudire tutti i sogni tuoi
vorrei, vorrei…
cancellare ciò che tu non vuoi
però, lo sai che io vivo attraverso gli occhi tuoi!

Nemmeno allora si è spezzato l’incanto.
Ma se sul palco, invece di Casartelli alto, biondo e bello, ci fosse stato Rapagnetta non bello e un po’ bislacco, la dedica avrebbe ottenuto lo stesso risultato?

13 Maggio 2007

metà maggio

Archiviato in: in classe, studenti — vitadaprof @ 9:14 am

Sempre maggio, e i segni di squilibrio si moltiplicano.
Rapagnetta con lo sguardo folle del conte Ugolino strappa a morsi il diario della povera signorina Testoni e poi la guarda serafico dicendo che è un gesto d’amore. Non oso nemmeno mettergli una nota. Ci vorrebbe direttamente lo psichiatra.
In terza Sardelli bombarda con palline di carta la paziente signorina Pirra. Intanto Baietti e Fasi gli preparano le munizioni.
Per fortuna Pirra, che non ha paura nemmeno del diluvio, si limita a compatirli e il mio intervento ottiene una sospensione delle ostilità.
La signorina Oriali, che per tutto l’anno ha orgogliosamente mantenuto la media del quattro, mi chiede di interrogarla: per recuperare. Alla prima domanda risponde: «Ma come, c’era da studiare anche il primo capitolo?». E tocca a me dimostrarglielo oltre ogni ragionevole dubbio.
Per fortuna manca poco. La scuola sta per finire.

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