Giudizi di ammissione
Spesso i giudizi di ammissione sono capolavori di equilibrismo verbale, meraviglie da acrobati della parola, sospesi tra il dire e il non dire. Altro che le Antilogie di Protagora o il Sic et non di Abelardo!
Qui si lascia intendere senza precisare in un gioco di allusioni sornione, di negazioni attenuate e affermazioni smorzate.
Non posso sperare di cambiare le abitudini acquisite dai colleghi per il bene dei ragazzi.
Mi limito a chiedere che si semplifichi un po’ la forma.