vita da prof

27 Maggio 2007

Kant che ti pass

Archiviato in: studenti — vitadaprof @ 8:16 pm

«Kant che ti pass» si sente ancora dire di tanto in tanto. Ma non passa mai.
Come immaginavo, i risultati delle interrogazioni in quarta non sono entusiasmanti.
C’è una gran confusione in classe perché stanno preparano una sorpresa per il compleanno del mite Baroni.
Le interrogazioni procedono ugualmente tranquille finché non arriva il turno della signorina Larici.
Alla prima domanda risponde con variazioni di fantasia. Ma, quando le dico che quello che sta dicendo non ha alcun rapporto con l’argomento della domanda, si inalbera e mi guarda torva come stessi perfidamente cercando di fregarla. Alle domande successive risponde abbastanza dignitosamente, ma ogni volta che evidenzio un suo errore reagisce con un «Ma è proprio quello che ho detto io» oppure con un «Ma è colpa sua che non mi lascia parlare».
Le spiego pazientemente punto per punto in che cosa ha sbagliato e le faccio notare che la sto aiutando quando la interrompo mentre sta dicendo cose palesemente e persino clamorosamente sbagliate
Non serve a nulla. Quando le do un cinque, mi guarda con disgusto e commenta che tanto ha ugualmente sei di media in pagella.
Ad essere proprio sinceri il sei non c’è e gli ultimi voti sono negativi, ma mi limito a dirle che, comunque, le chiederò a settembre le cose che adesso non sa.
Probabilmente dirà che ce l’ho con lei per motivi politici e non sa quante volte mi tocca difenderla dalle pesantissime critiche dei suoi compagni.

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