«Dio li fa e poi li accoppa» scriveva Giobbe Covatta.
Può anche darsi che abbia ragione, ma io voglio raccontarvi del più comune «Dio li fa e poi li accoppia».
Come vi ho già detto, la signorina Barbarisi sembra una bambola d’altri tempi, tutta trine, riccioli e merletti. Il suo ragazzo nonché compagno di banco, il buon Francesco Maturi, a dispetto del nome, sembra un Cicciobello riccioluto, tenero ed inoffensivo.
Non mi è molto piaciuto il libro di Zemmour L’uomo maschio. Ma con Maturi e Barbarisi sembra quasi che ci abbia azzeccato. Tolto che lei è più graziosa, non è ben chiaro in che cosa siano veramente differenti.
Non pensate ad una facile ironia. Sono molto turbato anch’io. Sonia oggi, tornando a casa, mi ha detto: «Ho scoperto che sei l’uomo ideale!». Al momento ho esultato. Son quasi trentadue anni che dà l’impressione di credere che io sia il peggiore affare della sua vita.
Poi ha continuato dicendo di aver seguito una trasmissione televisiva che parlava dell’uomo ideale secondo le donne italiane. Pelo a parte, ha riconosciuto nella descrizione il mio ritratto.
Sono inquieto: non è la descrizione di una donna, ma di un uomo addomesticato sì. Son quasi tentato di mettermi in canottiera. Che almeno il pelo si veda.
24 Maggio 2007
Dio li fa e poi li accoppa
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