vita da prof

9 Maggio 2007

fedeli alla terra

Archiviato in: generale — vitadaprof @ 5:52 am

Consigli di classe. Mi stupisco sempre quando mi vien detto che studenti secondo me molto intelligenti vanno male in matematica.
Perché poi i finlandesi ed i coreani riescano meglio degli italiani mi è ancor meno chiaro.
Nell’antichità fiorivano nella nostra terra le comunità pitagoriche.
Siamo il paese di Fibonacci, di Tartaglia, di Cardano, di Galilei, di Peano. Che cosa è successo? Tutta colpa di Croce e Gentile?
Certo, Croce e Gentile hanno un po’ di colpa, ma sarebbe troppo semplice darla tutta a loro.

Lo so, è strano che un ignorante come me voglia parlare di una disciplina che conosce poco. Però sono nella scuola da tanti anni e forse qualcosa ho capito anch’io.
Per cominciare da me, ho capito che io ero portato per la matematica e, infatti, ho sempre ottenuto buoni risultati, quasi senza sforzo, sino alla fine della quarta ginnasio. Poi la professoressa Cafoncello.
Ma le Cafoncello sono poche, mentre i ragazzi che vanno male in matematica sono molti. Perché?

Alle elementari credo che possano incidere molto i problemi affettivi ed emotivi.
Quando facevo il maestro ed insegnavo matematica, mi divertivo moltissimo e, come spesso capita, quando l’insegnate si diverte, gli alunni imparavano più facilmente.
Alcuni bambini erano prontissimi e mi stupivano per la facilità con cui risolvevano problemi aritmetici che talvolta mettono in difficoltà i miei liceali di oggi.
Anche Loretta riusciva bene. Poi sua mamma si ammalò e morì dopo poco: cancro. Loretta non riuscì più a risolvere neppure semplici problemi. Le cose peggiorarono poi quando il padre si risposò. Non seppi aiutarla e meno di me l’aiutarono alle medie ed alle magistrali. Non terminò mai gli studi.
Ma la sofferenza che toccò a Loretta è risparmiata ai più. Perché, allora, tanti non riescono in matematica?

Sospetto che sia colpa di Platone e dell’illusoria idea di potersi ritirare nelle eteree regioni del puramente razionale.

Uno dei grandi fondatori delle geometrie non euclidee, Lobacevskij, diceva:

Tutti i principi matematici che si pensi di derivare dalla sola ragione, indipendentemente dagli oggetti del mondo, rimangono inutili per la matematica e spesso anzi non sono da essa confermati.

Colleghi matematici, rimanete fedeli alla terra.

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