Signi tra papa e Svizzera
C’è chi vede la Madonna. Mario Signi ha visto il papa. Passava tra la folla festante di Pavia e quando è arrivato alla sua altezza lo ha guardato e gli ha sorriso.
Mario Signi è folgorato, rapito da questo papa che è stato professore, dunque collega.
Torna ad ardergli in petto il desiderio di essere una guardia svizzera. Peccato per lui: non è svizzero.
Forse potrebbe chiedere di essere guardia svizzera onoraria.
Strana, però, questo ambizione svizzera. Signi si dichiara anche devoto suddito degli Asburgo, mentre la Svizzera è nata da un conflitto che si concluse con la sconfitta asburgica.
Ma agli artisti qualche stranezza è concessa.
Del resto Signi è un uomo dai mille volti e i servizi segreti di tutto il mondo lo tengono d’occhio.