vita da prof

12 Aprile 2007

Bossi

Archiviato in: studenti — vitadaprof @ 10:27 am

Bossi, pienotto come una salamella, è fiero di portare lo stesso cognome del senatur, ma preferirebbe chiamarsi Calderoli: uno che dice le cose come stanno.
Sembrava che John Rawls avesse fatto breccia nella sua corteccia. Poi ha conosciuto il verbo di Nozick, ne è stato conquistato e lo proclama nella forma più drastica e interessata: «Mio padre si è fatto un culo così. Quello che ha è suo (e mio). Lo stato non ha il diritto di spremerci per aiutare chi non si è dato da fare. Non viene rispettata la nostra dignità di persone: veniamo considerati soltanto come mezzi».
Cita l’imperativo categorico kantiano: «Agisci in modo da trattare l’umanità, sia nella tua persona sia in quella di ogni altro, sempre anche come fine e mai semplicemente come mezzo».
Ribadisce che lo Stato riduce il cittadino benestante ad semplice mezzo quando lo vede soltanto come un limone da spremere senza il suo consenso.
Sono ben contento del suo rinnovato interesse per la filosofia e mi metterò a studiare meglio Robert Nozick che raccoglie tanti consensi tra i miei alunni. Ma ho il dubbio che abbian soltanto trovato il modo di dare una verniciatina di dignità filosofica all’individualismo egoista che avvelena la nostra società.

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