vita da prof

6 Aprile 2007

arrivederci

Archiviato in: generale — vitadaprof @ 7:28 am

Per qualche giorno non scriverò.

A presto

lo scudo di carta

Archiviato in: generale — vitadaprof @ 7:27 am

Ci si meraviglia per l’alta percentuale di malattie nervose tra gli insegnanti.
Un’alunna, durante una supplenza, mi ha detto: «Perché gli insegnanti dovrebbero essere stressati? Non è poi un lavoro così impegnativo».
È una fortuna che la fanciulla in questione non mi abbia detto il suo nome. È una fortuna che io abbia dimenticato la classe. Così mi sarà più facile dare una risposta con aspirazioni più ampie.
Ai tempi dei pitagorici la parola del maestro era sacra. Oggi il giornalino studentesco riporta, sotto il titolo ipse dixit, le stupidaggini che ogni tanto ci scappano. Di me hanno pietà, ma so che prima o poi mi toccherà.
La prova di verifica, l’interrogazione è uno stress per lo studente. C’è da meravigliarsi che lo sia anche per l’insegnante?
Il professore viene valutato quotidianamente. È messo a confronto con rivali potenti come cinema, TV, internet. E la valutazione è spesso impietosa e senza appello.
È una fatica e ci son giorni in cui ci sembra di non farcela.
Cerco sempre di spiegare ai miei alunni che sono fortunati, che hanno dei docenti generosi e capaci. Ma non serve: su alcuni sparano a zero. È ormai nelle regole del gioco.
Nell’insieme mi piace questo lavoro, ma ogni anno anche per me arriva il momento nero in cui mi chiedo perché non mi cerco qualcos’altro, perché non mi butto in politica o nel sindacato, perché non cerco di fare il preside. No il preside mai.
Così capisco quei colleghi, e soprattutto quelle colleghe, fragili, che temono i loro studenti e vanno in classe usando il registro come uno scudo. Inevitabilmente vengono travolti perché uno scudo di carta non serve a gran che e la penna è un’arma da poco. Anche se togli la sicura, colpisce solo i più deboli.
Eppure c’è qualcosa che non va se questo sta diventando un lavoro per soli guerrieri.

la professoressa Devoti

Archiviato in: Colleghe — vitadaprof @ 6:03 am

La professoressa Devoti ha preso la cresima sul serio: miles Christi.
Senza nessun fanatismo, è un modello di combattività e di concretezza.
Si dice che parli quotidianamente con Gesù e che gli risponda a tono. Lei però non conferma e non smentisce.
È così agguerrita che sarebbe una rappresentante sindacale perfetta, ma è sempre presa da più nobili battaglie.
Tutti i colleghi la amano, se non altro per la pastiera napoletana e per il rosolio che periodicamente ci offre.
Che male c’é?
Anche di Gesù dicevano che era un mangione e un beone ed in questo l’Imitatio ci vien facile.

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