È iniziato il periodo delle gite. Pardon, Viaggi di istruzione.
Mi massacrano di supplenze per sostituire le colleghe. Non mi lamento molto, però tre ore in quarta son tante persino per me. Poveri gli studenti che mi devono sopportare.
Ho un bel far domande, porre problemi, coinvolgere. Son sempre io con il mio stile, con i miei gesti, con la mia voce.
Vario posizione, postura, gestualità. Passo dall’urlo al mormorio, al sussurro. Son sempre io.
E vorrei che ci fosse un altro a sentire che nessuno ricorda cose cui ho dato un risalto immenso, cose che ho richiamato decine di volte.
Per fortuna devo interrogare Zampara. Sa poco, lo stretto indispensabile, ma parla e gesticola in una maniera così simpatica che meriterebbe un altro palcoscenico.
Soltanto 6 sul registro. Di più non si può. Ma sono contento di averti in classe. Oggi.