Dal mio diario
Lezioni di storia questa mattina. In quinta devo parlare dei trattati di pace al termine della Prima Guerra mondiale. Tento un parallelo classico. Per cominciare chiedo alla signorina Pintiurro quale periodo si concluda con il congresso di Vienna. Sguardo smarrito. Sollecito una decina di altri giovani intelligenze: sempre uguale il risultato. «Ma chi avete avuto come insegnante lo scorso anno?», mi chiedo. Purtroppo, conosco la risposta.
Non mi dà sollievo nemmeno l’ingresso della bidella, Rita Lagna, detta a’ lagna, con i suoi occhiali a specchio ed un pacco di circolari sui piani di lavoro (forzato) per gli insegnanti e sulla sperimentazione dell’allevamento delle lumache nella didattica umanistica.
Poi, però, qualcosa si smuove in Pirella e Paone. Si apre uno spiraglio di speranza: non ho lavorato del tutto invano.
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