vita da prof

2 Marzo 2007

una dinamite

Archiviato in: il prof studente, in classe — vitadaprof @ 12:03 pm

Quinta E. Inizio a presentare Nietzsche. Sono decisamente in ritardo rispetto all’altra quinta, ma i punti di partenza erano diversi.
Spiego che Nietzsche è un pensatore complesso, controverso e pericoloso per gli studenti. Non a caso diceva di sé: «Io non sono un uomo, sono una dinamite!».
Non sembrano molto turbati: «Tutto lì?», mi chiedono.
Allora racconto che, quando ero studente universitario, ero già sposato, lavoravo ed avevo una figlia (nove mesi dopo il matrimonio – detto per i maliziosi). Studiare per me era fatica e tante volte la notte avrei preferito dormire, invece che fare sintesi e schemi. Così, quando si presentò l’occasione di fare due esami sullo stesso filosofo (Nietzsche), con programmi non molto diversi, ne approfittai subito. Il primo esame era di Filosofia teoretica con Carlo Sini e, nonostante un po’ di fatica nella parte su Heidegger, me la cavai con un 29. Non è l’ideale: è come darti del secchione tonto, ma non ero certo in condizione di fare lo schizzinoso.
Il secondo esame doveva essere con Remo Cantoni, ma ci si mise di mezzo… la morte (di Cantoni). Così mi trovai a sostenere la prova con il professor Sichirollo, “successore” di Cantoni.
Gli esami cominciarono alle ore 14,00 in un locale in ristrutturazione, per pavimento una gettata di cemento. C’erano due banchi, quattro sedie e una lampadina malamente collegata a due file pendeva dal soffitto. Interrogavano separatamente Sichirollo ed un assistente di Cantoni di cui ricordo male il nome.
Alle ore 20,00 (ero l’ultimo) finalmente mi sedetti davanti a Sichirollo e, rispondendo alle prime domande, cominciai a sciorinare quel che avevo appreso. All’improvviso Sichirollo mi fissò e disse: «Mi deve scusare, non ce la faccio più, devo proprio correre in bagno. Continui con il dottor…». Così mi sedetti davanti all’assistente, anche lui provato, e ricapitolai il mio discorso. Mi fissò torvo e sibilò: «Lei è un imbecille!». Intanto Sichirollo stava già tornando. L’assistente gli si rivolse dicendo: «Non se ne può più di questi che vengono a ripeterci le cazzate di Sini. Cacciamolo via!». Per fortuna Sichirollo era meno bellicoso, continuò l’esame e per non scontentare troppo il collaboratore mi diede un 26.
Commenti degli alunni? Nessuno: il suono della campanella dell’ultima ora tronca ogni discorso.

Nietzsche

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