Quinta E – interrogazione di recupero su Hegel per la signorina Rolandi e per Loiudice.
La signorina Rolandi, molto studiosa, espone con scrupolosa e pedissequa diligenza. Perfido come sono, scompiglio un po’ i suoi piani chiedendole di rispiegarmi tutto come se dovesse far capire ad una persona che non abbia mai studiato Hegel. Si impalla e mi ripete tutto in filosofese stretto.
Premierò la buona volontà.
Loiudice alla prima domanda sulla dialettica parte benino, ma si impantana presto. Chiamo in suo aiuto la diligente Rolandi e lui picchiandosi sulla testa grida: «Porca puttana vacca, lo sapevo!». Faccio notare che forse il registro linguistico adottato non è adeguato e riprendiamo.
Seconda domanda sul posto di Dio nella filosofia hegeliana. Parte benissimo, da dieci, poi scivola come se avesse incontrato una buccia di banana e quando gli spiego commenta: «Vacca porca puttana, lo sapevo!». I compagni ridono e l’interrogazione continua con una terza domanda sulla funzione della Filosofia della Natura nel sistema hegeliano. Qui annaspa proprio e, quando lo guido perché si avvicini alla giusta risposta, sbotta: «Stavo proprio per dirlo, puttana vacca porca!».
Che fare? Qualcosa ha capito e non ho voglia di tornare presto a godere del suo raffinato eloquio. Quando gli dico «Sei meno meno», esulta come se avesse segnato in campionato: «Porca vacca zozza, ce l’ho fatta!»