vita da prof

29 Gennaio 2007

Li schifo e li odio

Archiviato in: generale — vitadaprof @ 2:24 pm

Non posso fare a meno di riconoscere che le novità e le differenze sono sempre un problema. Da questo nasce lo stupore e l’interrogativo che nutre la filosofia.
Ma alle domande è possibile rispondere seriamente o in maniera rozza, cercando scorciatoie di comodo.
Le scorciatoie, però, hanno il fiato corto…

L’Italia è spaccata su tante cose, la Lombardia è spaccata e anche le nostre classi.
Io non posso certo negarlo: immigrati e zingari possono essere un problema. Dove c’è immigrazione recente o ci sono differenze vistose nello stile di vita sorgono inevitabilmente contrasti sociali: è un dato di fatto.

Come rispondere?
Quella del semplice rifiuto mi sembra una risposta immatura ed infantile, un vano modo di cercare inutili scorciatoie.

Cito, errori compresi, dal noto libro a cura di Marcello D’Orta, Io speriamo che me la cavo

È giusto, secondo te, disprezzare i negri e quanti altri non sono come noi?
Ora io già lo so che tutti diranno che non è giusto, ma io invece dico che è giusto: infatti io credo che gli uomini non sono tutti uguali, ci sono i belli, i brutti, gli alti, i bassi, gli intelligenti e i scemi. Così ci sono pure i popoli diversi. Per esempio, io ai tedeschi li schifo e li odio perché fanno scoppiare sempre la guerra, agli inglesi li schifo e li odio perché dicono che sono migliori di tutto il mondo, ai francesi li schifo e li odio perché fanno sempre la guerra del vino con noi. Ai negri io non li schifo e li odio perché non mi hanno fatto niente, però puzzano, e per questo mi fanno un po schifo.
A me mi piace solo l’Italia!!!

Non aggiungo commenti, per ora. Ognuno ci pensi.

frontespizio del libro di Marcello D’Orta, Io speriamo che me la cavo

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Archiviato in: in classe — vitadaprof @ 12:33 pm

Stiamo discutendo di intelligenza artificiale e consideriamo alcuni tra i precursori: Leibniz, Boole, Peano. C’è un po’ di confusione, come spesso capita quando si discute, ma la voce di Zampara sovrasta tutti: «Ho il pisello che freme: ha voglia di prendere aria!».
Potrei mettergli una nota, ma aspetta soltanto quello per fotografarla e mandarla al sito che le pubblica: avrebbe un momento di gloria.
Così mi limito a dire: «Impossibile, Zampara, tu sei asessuato. Lo ha detto la professoressa Morbido e lei non sbaglia mai!»

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