Gli studenti della quinta B sono convinti che, tra me e la professoressa Morbido, ci sia odio. «Anche oggi – mi dicono – la professoressa Morbido le rivolto delle critiche perché spiega Freud. Ha detto che per come lo spiega lei potrebbe anche fare a meno».
In realtà io so di poter sempre contare sull’aiuto della collega, come lei può sempre contare sul mio.
Ci sfottiamo a distanza, ma ci stimiamo.
Quanto a Freud, la professoressa Morbido è per la serietà della scuola e non sopporta che gli alunni si divertano studiando un illustre pensatore e si prendano, magari, la libertà di sbeffeggiarlo per qualche aspetto del suo pensiero.
18 Gennaio 2007
Morbido, Morbido
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