Dobbiamo partire per Malta, io e Mario Signi, con due classi: la quarta B e la quarta C. I colleghi sfottono, quelli che non hanno tentato in tutti i modi di impedircelo. Qualcuno, già lo scorso anno, è persino andato dal Preside per denunciare che Raganini vuole farsi le vacanze a spese della scuola. Già, perché andarsene a spasso con gli studenti sembra essere il massimo della goduria: le agenzie propongono l’esperienza a prezzi altissimi ai turisti di tutto il mondo. Tempra più che fare il militare. Non a caso, durante lo stage in Irlanda, qualche anno fa due signori dublinesi ci avevano detto: «You are two warriors!». Puntavano la collega, ma l’espressione non sembrava rientrare nel comune repertorio delle galanterie. Quest’anno il problema era incarnato dalla professoressa Paoli, che pare avere il mondo intero in gran dispitto, come se fossimo il suo inferno. Voleva, presumo, esser sicura che nessuno facesse il bagno in mare e avanzava motivazioni pseudodidattiche del tipo che, andando a fine ottobre – inizio di novembre, avremmo spezzato il quadrimestre, con gravi conseguenze sull’apprendimento della consecutio temporum. Voleva che andassimo all’inizio di febbraio. Ma, a parte il fatto che, con certe colleghe, i ragazzi hanno un bisogno vitale, assoluto, di spezzare il quadrimestre per non cedere alla tentazione di spezzare la professoressa, una simile pretesa suonava proprio come una cieca ed indiscriminata condanna di tutto ciò che può esser piacevole: la scuola dev’esser sofferenza, se no, che scuola è?
Alla fine qualcuno ha proposto, per non spezzare il quadrimestre, di anticipare a fine settembre – inizio ottobre. Non ci sono state altre obiezioni possibili. La Paoli sembra persino abbronzata per la rabbia. Me la farà pagare, prima o poi. E i colleghi sfottono… Pare che andiamo a spassarcela al mare come due scapoli impenitenti a caccia di facili prede. Già, giusto due scapoli, con quaranta figli: ci siamo dati un gran da fare, per dar lavoro alla categoria.
E poi, mi chiedo, se i colleghi pensano che andiamo a spassarcela, perché i più cercano in ogni modo di evitare anche soltanto il rischio che tocchi a loro? Non è molto difficile organizzare un viaggio all’estero per una classe di liceo. I ragazzi non chiedono di meglio, eppure devono estenuarsi in faticose ricerche e trattative per trovare o, più spesso, non trovare un insegnante accompagnatore. Ad ogni modo sto al gioco e decanto le meraviglie turistiche di Malta e la bellezza delle sue donne. Anzi esagero sottolineando che abbiamo organizzato le cose in modo da avere moltissimo tempo libero (che almeno mi invidino). Manderò una cartolina ultraturistica con spiagge ed ombrelloni, magari con una pettoruta bellezza in primo piano. E cercherò di tornare abbronzato!