vita da prof

13 Maggio 2008

Brilla nell’aria

Archiviato in: generale — vitadaprof @ 12:20 am

E per li campi esulta. Me ne accorgo la mattina. Andare a scuola è un piacere. Non è soltanto il profumo della robinia fiorita, l’odore intenso del sambuco, lo stordimento che dà il gelsomino. Anche il sentore di muffa della risaia, il verde fresco degli steli, il mormorio dei fossi, il guizzare della carpa, sono una gioia.
Le anatre in coppia gareggiano col vento, la lepre fugge sulla terra grigia, i fagiani non si danno pena del mio passare. E le mucche, non quelle bianche e nere della mia infanzia, queste, per me esotiche, forse chianine, ruminano bianche e impassibili.
Poi arrivo al quartiere dei ricchi e mi aspetto il puzzo dei Suv.
Sorpresa! Questa mattina due oche presuntuose ancheggiano tra l’asfalto e l’aiuola, incuranti della fretta umana.

un'oca bianca

12 Maggio 2008

Perdonare

Archiviato in: generale — vitadaprof @ 2:08 pm

Io, se fossi Dio, perdonerei Sandro Bondi perché non sa quello che fa, ma non perdonerei chi sapeva bene quel che faceva quando lo ha nominato ministro.
Però non sono Dio e forse sbaglio perché Bondi, Fede e chi a loro somiglia potrebbe sapere benissimo che cosa sta facendo.

Ecco la poesia di Bondi dedicata alla madre di Berlusconi nel suo libro Perdonare Dio.

A Rosa Bossi in Berlusconi

Mani dello spirito
Anima trasfusa.
Abbraccio d’amore
Madre di Dio

un dignitoso sei

Archiviato in: in classe, studenti — vitadaprof @ 12:08 am

Parte sicura la signorina Tarantino. Risponde alle domande schematica, ma precisa. E gesticola.
Così, senza volere, mostra la palma delle mani, fitta di schemi e annotazioni.
Non riesco ad arrabbiarmi. Chiedo di vedere e rido di gusto. È peggio di un rimprovero: il viso coperto dal trucco non mostra nulla, ma la pelle scoperta dalla scollatura è quasi violacea.
Tiene le mani strette a pugno e risponde alle domande.
Per fortuna, annotare sulle mani è servito ad imparare: un dignitoso sei posso darglielo.

11 Maggio 2008

Irresistibile

Archiviato in: generale — vitadaprof @ 10:53 am

Parlo del post Sandro Bondi, “Perdonare Dio”, pubblicato su La poesia e lo spirito.

Relazioni finali: maledette tabelle

Archiviato in: Colleghe, consigli di classe, generale — vitadaprof @ 12:13 am

La professoressa Pvati mi telefona allarmata: «I colleghi mi hanno mandato le relazioni finali e i programmi svolti. Vanno aggiunti al documento del consiglio di classe, ma sono impaginati da schifo. Devo sistemarli? Mi aiuteresti?»
Risposta: «No, non sistemarli. Lascia lo schifo che ti è arrivato».
Sono impazzito? (continua…)

10 Maggio 2008

Sono commosso

Archiviato in: generale — vitadaprof @ 4:58 pm

Sono commosso per le parole che Salvo Menza mi dedica con il post 6 blog, nel suo Con gli occhi di Giuseppe.
Non sono sicuro di meritarmi tanto da una persona che ammiro per la preparazione e la competenza: grazie!

libri di testo

Archiviato in: generale — vitadaprof @ 12:11 am

Non mi lasciano neanche il tempo di entrare. Maria Chioccia e la professoressa Epico mi bloccano sulla porta e mi consegnano gli elenchi dei libri da controllare.
Tutti i coordinatori di classe sono in agitazione: tocca a loro raccogliere dai colleghi indicazioni, codici, prezzi e, da quest’anno, anche una firma di conferma.
Ci inseguono in affanno e si delegano l’un l’altro per raggiungere tutti i prof. Infatti, hanno anche il foglio della professoressa Battaglia.
Sono sincero: non capisco il senso del rito: l’operazione dovrebbe coinvolgere solo chi ha scelto un nuovo libro. Invece, ogni anno, è una frenesia collettiva.
Compilo paziente, correggo gli errori. Non so perché, ci sono sempre. (continua…)

9 Maggio 2008

Il documento del consiglio di classe e l’antilingua

Archiviato in: consigli di classe, generale — vitadaprof @ 12:05 am

I riti fan parte della vita. Anche la scuola ha le sue liturgie e la sua (anti)lingua sacra.
Come ogni anno, dobbiamo preparare il documento del consiglio di classe per l’esame di stato.

art. 5, comma 2, del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323:
“(…) i consigli di classe, entro il 15 maggio, elaborano per la commissione d’esame un apposito documento che esplicita i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi ed i tempi del percorso formativo, nonché i criteri, gli strumenti di valutazione adottati e gli obiettivi raggiunti.”

Il preside spera di dare a tutti i documenti lo stesso aspetto. Per questo ha proposto un modello e i coordinatori, pazienti lavoratori, lo hanno compilato. Poi, riunione del consiglio di classe per discutere la bozza.

C’è la solita divisione della classe in tre gruppi:

Un primo gruppo è formato da studenti di buone capacità (in alcuni casi anche ottime) che hanno raggiunto un livello di conoscenze, di competenze e di rielaborazione personale in generale più che soddisfacente

Riuscite ad immaginare gli altri gruppi?
La commissione d’esame ci sarà profondamente grata per queste preziose indicazioni. (continua…)

8 Maggio 2008

Qabbaláh

Archiviato in: Colleghe, Colleghi, in classe, studenti — vitadaprof @ 12:02 am

Entro in quinta. C’è ancora Mario Signi. Sulla lavagna formule strane, lettere ebraiche, parole che non comprendo.
Alla mia muta domanda risponde con una parola: «Qabbaláh!».
Mario Signi non si sente soltanto un fedele suddito del Kaiser Karl Franz Josef Ludwig Hubert Georg Maria von Habsburg-Lothringen. Si considera anche un ebreo di adozione. Studia l’ebraico, recita lo Shemà, esulta al suono dello Shofàr e presto lo vedremo con i tefillin.
E ora la Qabbaláh.
Non mi dispiace: dopo i riti magici degli studenti, bisogna pur attrezzarsi. Anche perché non si fermano. Infatti, Ghiaurov, appassionato conoscitore dell’esoterismo nazista, sorride: si sente padrone della mitica tradizione di Sham bha lah.
I prof, però, hanno un’arma segreta: la professoressa Odalischi, esperta di tradizioni esoteriche e di magia bianca, nera e… rossa (così si mormora, ma non mi è dato appurare).

Siamo impazziti?
No. Siamo in maggio. Gli studenti sono travolti dall’ondata di verifiche ed interrogazioni. I prof sono accampati a scuola giorno e notte per i più disparati adempimenti.
La fantasia sembra l’unica via d’uscita.

l'albero delle Sefirot

7 Maggio 2008

Santo Rosario Tommaseo

Archiviato in: Colleghi — vitadaprof @ 12:06 am

Ha fatto decine di corsi il professor Santo Rosario Tommaseo. Dovrebbe essere ormai espertissimo nell’uso del computer.
Non è così: usa la tastiera come lo farebbe chi la vedesse per la prima volta, cerca le lettere e si lamenta perché non riesce a trovarle.
Però ha comperato un portatile nuovo. Riesce persino ad accenderlo, ma non chiedetegli di più.
E poi si lamenta quando gli studenti non capiscono…

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